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«Together - Il calcio unisce»

Il calcio unisce – Per questa ragione molti rifugiati cercano un contatto sociale sul campo. Per sostenere le società nel processo di integrazione di queste persone, è stata lanciata la campagna «Together – Il calcio unisce».

Grazie alla popolarità e alle regole di gioco uniformi a livello internazionale, tutti capiscono il calcio, indipendentemente dalla lingua parlata, dalla cultura o dall'orientamento religioso. Per questa ragione molti rifugiati cercano il contatto con le società.

Sotto la direzione dell'Associazione Svizzera di Football ASF, viene offerto alle società un sostegno per le questioni relative ai rifugiati con l'iniziativa «Together». «Molte società di calcio s'impegnano in modo esemplare a favore dell'integrazione di rifugiati, noi cerchiamo soltanto di sostenerle al meglio nel loro proposito», afferma Benjamin Egli, responsabile per lo sviluppo delle società dell'ASF, con grande modestia. Un opuscolo e il sito web della federazione forniscono alle società informazioni su licenze per campionati o sulle condizioni di soggiorno dei rifugiati. Attraverso la federazione, inoltre, è possibile acquistare una gran quantità di materiale per l'allenamento, come palloni, magliette, pantaloni e calze.

L'iniziativa offre vantaggi sia per le società, sia per i rifugiati. Gli incontri favoriscono un clima di comprensione e riducono i pregiudizi da ambo le parti. «Già 33 società hanno ordinato attrezzature per gli allenamenti presso di noi e hanno così mostrato il loro impegno», riferisce Egli orgoglioso.

Per «Spirit of Sport» l'iniziativa «Together – Il calcio unisce» rappresenta un omaggio a tutte le società di calcio svizzere che s’impegnano da tempo a favore dell'integrazione dei rifugiati. Con questo progetto d’integrazione viene implementato il primo punto della Carta Etica: «Trattamento uguale per tutti» o, in base al modello della ASF, «Calcio per tutti».
 

Fonte immagini: Assoc. Svizzera di Football (ASF)
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